Tom Armati, cantautore romano dalla vena ironica e riflessiva, è tornato lo scorso 24 gennaio con un nuovo brano intitolato Una giornata un po’ così. Disponibile su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica, la canzone segna una nuova tappa nel percorso musicale dell’artista, che questa volta si esprime in romanesco, rendendo ancora più autentica e intima la narrazione.
Un viaggio nelle piccole sventure quotidiane
“Una giornata un po’ così” è un inno leggero e ironico a quelle giornate in cui sembra che nulla vada per il verso giusto. Tom Armati racconta, con il suo stile inconfondibile, le piccole disavventure che tutti abbiamo vissuto, trasformandole in un ritratto poetico e vivido della quotidianità. La scelta di scrivere in dialetto romanesco conferisce al brano una freschezza unica, arricchita dal legame profondo con la città eterna, che diventa musa ispiratrice e sfondo delle vicende narrate.
Una carriera tra ironia e profondità
Tom Armati non è nuovo a trasformare la vita di tutti i giorni in musica. Dal suo esordio con l’album Nei migliori negozi di dischi nel 2015, ha conquistato il pubblico con brani pop intrisi di ironia pungente e riflessioni sottili. Con la sua band, ha calcato i palchi di numerosi locali romani e anche internazionali, arrivando a esibirsi in Belgio.
Tra i traguardi più significativi della sua carriera, spiccano la partecipazione a Sanremo Giovani 2018 con il brano no-sense Sa Sa Prova, il successo del singolo Tutto Sbagliato con il suo videoclip animato finalista al Premio Italiano Videoclip Indipendente, e la pubblicazione del secondo disco Tommasochista nel 2022. Nel 2023 ha raggiunto le finali del Premio Pigro dedicato a Ivan Graziani, mentre nel 2024 ha partecipato alle semifinali del Premio Fabrizio De Andrè con il brano inedito Una giornata un po’ così.
I dettagli del nuovo singolo
Il brano, scritto e composto da Tom Armati, è prodotto da Pietro Casadei e suonato dalla sua band abituale:
- Pietro Casadei: contrabbasso e produzione
- Vittorio Paciaroni: chitarre elettriche
- Dario Segneghi: batteria e percussioni
- Francesco Snoriguzzi: clarinetto
- Tom Armati: chitarra classica e voce
Il mastering è stato curato da Giovanni Versari presso La Maestà Studio, mentre la copertina è firmata da Francesca Ciceroni.